Matteo Cremona

Matteo Cremona

Matteo Cremona nato a Como nel Marzo del 1981 ha esordito come disegnatore nel 2003 nella raccolta “i Vizi di Pinketts” edito da BD con una storia breve poi apparsa nel volume edito da Mondadori “Alta Criminalità”. Successivamente entra a far parte dello staff di disegnatori della fortunata serie  “John Doe” edita da Eura per la quale realizza tre volumi.

Con Roberto Recchioni, anche scrittore nella suddetta collana, collabora nel 2008 in una serie di quattro numeri, dal titolo “David Murphy 911”, edita da Panini. Nel 2010 ha poi pubblicato una storia breve nella raccolta di racconti scritti da Carlo Lucarelli dal titolo “Il Brigadiere Leonardi” anche questa edita da BD. Per lo stesso editore ha inoltre realizzato un Artbook composto da 12 illustrazioni a tema apocalittico, che nel 2012 hanno avuto modo di essere esposte in una mostra personale.

Dal 2008 al 2012 ha insegnato presso la Scuola del Fumetto di Milano.

Nel 2012 ha iniziato a collaborare con la Sergio Bonelli Editore per la quale ha disegnato il numero 9 della serie “Le Storie” scritto da Diego Cajelli dal titolo “Mexican Standoff”, il numero 10 della serie “Orfani” scritto da Roberto Recchioni, il numero 9 della serie “Ringo” su testi di Mauro Uzzeo,  il numero 12 della serie “Nuovo Mondo” e il numero 3 della miniserie Orfani: Terra.

Nel 2018 ha disegnato i primi due numeri della miniserie scritta da Michele Masiero Mister No Revolution sempre pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore.

Dal 2014 presenta un programma per bambini ormai giunto alla sesta stagione dal titolo “L’Officina dei Mostri” prodotto da DeaKids.

Attualmente vive a Treviso.

Conosciamo meglio Matteo Cremona

Professione 

Fumettista, illustratore, attore e presentatore.  

L’ultima storia che hai pubblicato 

A fumetti, “Mister No Revolution”, quinto e il sesto numero, per Sergio Bonelli Editore 

La storia che consiglieresti di leggere a chi vuole scoprire il tuo lavoro 

“Tabula Rasa”, il nono episodio della miniserie Orfani Ringo. Questo perché contiene tutta un’estetica a cui sono estremamente legato e poi perché ho un sacco di aneddoti molto carini sul fare i fumetti legati a quel numero e mi piacerebbe raccontarli a chi dovesse leggerlo. 

La storia di cui sei più orgoglioso 

I primi due episodi di “Mister No Revolution”. La storia è molto bella, il personaggio è magico e il libro è veramente bellissimo. 

Il fumetto che ti ha fatto pensare “ecco che cosa voglio fare nella vita” 

“Arma X” di Barry Windsor Smith. Al di là dei disegni, mi ha colpito il modo in cui è raccontata, con i balloon e le didascalie che corrono tra le vignette.  

I tre fumetti da che vorresti su un’isola deserta 

“Arma X”, “Città di Vetro” di Mazzucchelli e qualsiasi cosa di Mignola  

La domanda che avresti sempre voluto fare a un artista che ammiri 

“Tutto bene oggi? Hai passato una buona giornata?” La farei forse ad Andrea Pazienza, ma proprio per non parlare di fumetti. 

La cosa più difficile che hai imparato creando storie 

La regia (non ho ancora imparato in realtà), ma muovere la camera e la scelta delle inquadrature sono le tecniche più interessanti da esplorare e dominare.  

La storia su cui stai lavorando ora 

Ho appena finito “Mister No” e sono ancora in fase di transizione, ma sappiamo già cosa fare e ne vedrete delle belle. 

Un consiglio a chi vuole cominciare 

Siate incoscienti ma saggi. Non è un lavoro in cui si può essere timorosi. Bisogna avere la convinzione di essere i migliori autori al mondo. La tecnica e il mestiere si imparano col tempo. 

Commenti Facebook
Sviluppo Web by Studioidea - © Copyright 2018 - B-Geek S.r.l - P.I 07634480722 - All rights reserved.