Onofrio Catacchio

Onofrio Catacchio

È nato a Bari nel 1964. Agli inizi degli anni Novanta crea Stella Rossa. Il volitivo cosmonauta Gregory Vostok appare sulle riviste Fuego e Nova Express, le cui avventure vengono raccolte in volume dalla Granata Press e da Kappa Edizioni.  Ha sceneggiato e illustrato le storie dell’ispettore Coliandro, tratto da soggetti di Carlo Lucarelli (Granata Press, BD e Cosmo Editoriale).  

Dal 1995 per Sergio Bonelli Editore ha realizzato diversi episodi di Nathan Never. Ha scritto Progenie d’inferno disegnato da Andrea Accardi; sceneggiato e disegnato La ballata del corazza di Wu Ming 2.  

Nel 2009 collabora con la Marvel USA. 

Su testi di Luigi Bernardi, oltre alle illustrazioni per il libro Gaijin! – edito da Black Velvet Editrice e ai disegni di scena per l’omonimo spettacolo teatrale – ha illustrato il graphic novel Fantomax, non temerai altro male, dedicato al più grande cattivo di tutti i tempi (Fandango/Coconino Press, 2011). Ha  scritto e disegnato La Mano Nera, uscito nel 2017 nella collana Le Storie della Bonelli.  Sempre per l’editore milanese disegna due episodi del pluripremiato Mercurio Loi, scritto da Alessandro Bilotta. 

Per l’inserto Alias Comics del quotidiano Il manifesto realizza nuovi episodi di Stella Rossa. Per Centauria Libri sta lavorando a un biographic novel dedicato a Jackson Pollock. Insegna Arte del Fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.  

Conosciamo meglio Onofrio Catacchio

Professione 

Fumettiere. Non esisteva, me lo sono inventato per definirmi. A metà tra fumettista e romanziere oppure tra fumettista e gazzettiere. 

L’ultima storia che hai pubblicato 

Una settimana come tante, il n.ro 12 di Mercurio Loi, apparso in edicola a luglio dell’anno scorso. 

La storia che consiglieresti di leggere a chi vuole scoprire il tuo lavoro 

Tutto Stella Rossa. Le sue storie sono il mio diario nervoso mimetizzato da racconto fantascientifico.  

La storia di cui sei più orgoglioso 

La Mano Nera, anche qui ho travestito da fumetto popolar-bonelliano un racconto che va oltre il genere a cui appartiene. 

Il fumetto che ti ha fatto pensare “ecco che cosa voglio fare nella vita” 

Sono antico: Lo Sconosciuto di Magnus. E poi Cannibale, la rivista di Pazienza, Scozzari, Tamburini, Liberatore e Mattioli. Mi hanno fatto capire come si poteva fare fumetto in Italia. 

I tre fumetti che vorresti su un’isola deserta 

A quelli citati nella risposta precedente aggiungerei Watchmen di Alan Moore. 

 La domanda che avresti sempre voluto fare a un artista che ammiri 

Nessuna domanda particolare ma sarei rimasto in silenzio a guardare Pollock dipingere Blue Poles, perché sto lavorando a un volume sulla sua vita. 

Però forse una domanda gliel’avrei fatta: “A quanto me lo vendi?”  

La cosa più difficile che hai imparato creando storie 

A gestire il margine di improvvisazione che spesso accompagna la realizzazione un fumetto  

La storia su cui stai lavorando ora 

Sono due: una breve di Stella Rossa per Alias Comics, l’inserto a fumetti del quotidiano il manifesto e, come accenato, la biografia di Jackson Pollock raccontata da un agente che la CIA gli ha messo alle costole. 

Un consiglio a chi vuole cominciare 

Copia senza farti scoprire e venditi solo al miglior offerente (che non necessariamente è quello che paga meglio). 

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