Marvels: l’età degli Eroi, fotografata da Ross e Busiek

Marvels: l’età degli Eroi, fotografata da Ross e Busiek

Abbiamo tutti sognato da bambini di essere degli eroi. Alex Ross e Kurt Busiek vogliono catapultarci direttamente nella meraviglia di quello stato d’animo, con un’opera fumettistica diventata un must have sin dalla sua uscita nel 1994: Marvels.

In questo volume, abbiamo a che fare con un visionario spaccato di vita dei più grandi eroi della Terra, osservati dal basso come fossero dei e catapultati nella condizione di dover conciliare le loro caotiche vite con i bisogni di milioni di inermi abitanti, in un’era che ben presto diverrà quella degli eroi.

Uomini di fuoco, uomini che governano i sette mari: Phil Sheldon, fotografo freelance si è sempre servito sin dalla giovane età della sua fidata fotocamera, un filtro fra ciò che era la vita reale, di tutti i giorni, di un uomo che pur di vivere deve continuare a sfornare articoli sempre sul pezzo e le meraviglie che oramai circondavano il mondo intero. Ciò che Alex Ross vuole regalarci con i suoi disegni iperrealisti, è un immersione completa in quello che il mondo intero, e per la precisione New York, sta vivendo con l’arrivo di una nuova epoca, un’epoca che agli occhi di un semplice essere umano può apparire come un’apocalisse (senza contare la critica sociale sulla diversità sempre presente nel mondo mutante), ma che nonostante tutto, fa sentire la gente avvolta in un leggero velo di protezione, un velo che potrebbe rompersi da un momento all’altro con l’arrivo di chi vuole appesantire le spalle degli eroi, con la morte di semplici innocenti.

Come scordare la tavola in cui Hank Pym alias Giant-man, attraversa i quartieri di New York con un solo passo? O gli occhi dei passanti che, sbalorditi, guardano lo scienziato come fosse un dio,  che mozza il respiro soltanto con la sua imponente stazza?

Giant-man
Giant-man

È così che gli autori di quest’opera immortale vogliono farci sentire: siamo parte di qualcosa di più grande che ai nostri occhi DEVE risultare meravigliosa, DEVE risultare un regalo fatto da qualcuno che, invisibile, osserva il corso degli eventi. Un passo per l’evoluzione del genere umano. Marvels non lascia in disparte nessuno e mette in primo piano proprio i pensieri e le parole dei veri eroi silenziosi che ogni giorno portano avanti le città, gli eroi della gente comune, il corpo di polizia e tutti coloro che nonostante i pochi mezzi a disposizione, sacrificano tutto per quello in cui credono.

Kurt Busiek prende in considerazione, per lo sviluppo di quest’opera, alcuni degli eventi fondamentali che hanno cambiato le sorti dell’universo Marvel: la morte di Gwen Stacy, una delle pietre miliari per la formazione di Peter Parker alias l’Uomo Ragno e per lo sviluppo non solo dell’eroe, ma del ragazzo che si cela dietro la maschera; una morte fondamentale, che non porterà il ragazzo alla pazzia, ma lo aiuterà ad affrontare le sue responsabilità.

O come dimenticare l’arrivo di Silver Surfer e Galactus sulla Terra? Senza la filosofia celata dietro il discorso con la prima famiglia, i Fantastici Quattro, l’Araldo non avrebbe mai messo in dubbio le parole del suo Padrone, portando le sue scelte su un piano sentimentale nel ricordo di un pianeta che tanto somigliava alla sua terra natia, Zenn-La.

L’imponente volume  – distribuito al prezzo di 55 euro – edito da Panini Comics, regala la dovuta importanza ad una storia che ha segnato la mentalità dei lettori di un’epoca. Emozioni positive ed eventi catastrofici in un mix surreale, che conclude la carriera di Phil Sheldon con un volume dal nome esaustivo, eloquente e perfettamente adatto: Meraviglie (MARVELS), dove nell’ultima tavola ci viene ricordata l’importanza fondamentale di noi, semplici esseri Normali, in uno scatto che chiude il volume dalla stessa fotocamera che ha immortalato gli eroi di una nuova era.

Nella storica tavola del matrimonio fra Reed Richards alias Mister Fantastic e Sue Storm alias La Donna Invisibile, fra i tanti invitati possiamo ammirare un tributo regalato dagli autori ad una storica band del passato, i Beatles. I quattro sono sparsi fra gli invitati all’interno della chiesa durante la celebrazione del matrimonio.
Nella storica tavola del matrimonio fra Reed Richards alias Mister Fantastic e Sue Storm alias La Donna Invisibile, fra i tanti invitati possiamo ammirare un tributo regalato dagli autori ad una storica band del passato, i Beatles.
I quattro sono sparsi fra gli invitati all’interno della chiesa durante la celebrazione del matrimonio.

Michelangelo Milella

Commenti Facebook
Sviluppo Web by Studioidea - © Copyright 2018 - B-Geek S.r.l - P.I 07634480722 - All rights reserved.