Batman v Superman: Dawn of Justice – Recensione

Batman v Superman: Dawn of Justice – Recensione

Sin dall’antichità l’uomo ha adottato un insieme di leggi e regole che vadano a regolamentare il vivere comune. La necessità di avere una carta di diritti e doveri che possa tutelare il singolo individuo, oltre che la comunità in cui egli vive, è una caratteristica che connota le democrazie e le separa dalle dittature di uno o di pochi. Ma cosa succede quando un essere vivente, giunto da un altro pianeta e dotato di poteri che lo rendono (quasi) una divinità, incombe nella nostra quotidianità? Lo dobbiamo accogliere come un Salvatore, un nuovo messia apparso in un momento in cui l’umanità è di nuovo in difficoltà oppure, vista la sua natura, dobbiamo temere quest’avvento?

Nel mondo dei fumetti gli eroi in calzamaglia sono sempre stati accolti con una certa diffidenza, in fondo sono persone dal volto mascherato che giro per la città e provano a fare del bene, un esempio su tutti le campagne diffamatorie del Daily Bugle contro l’Uomo Ragno. Eppure, si parla di un ragazzo appeso a una ragnatela con superpoteri ma non in grado di distruggere il mondo con un solo battito di ciglia. Kal-El, ultimo figlio di Krypton da noi conosciuto come Superman, invece si. Lui può volare, abbattere la barriera del suono, ha una forza immensa, è invulnerabile e ha una vista calorifica, insomma se non è Dio ci manca davvero poco. E allora, come dobbiamo comportarci con lui, accettarlo come estremo difensore dell’umanità (sebbene lui venga da un altro pianeta) oppure combatterlo, osteggiarlo, allontanarlo (la cosa difficile sarebbe come farlo).

Intorno questa questione etica e morale sul potere viene strutturato questo Batman v Superman: Dawn of Justice, film prodotto da DC Comics e Warner Bros., diretto da Zack Snyder. La pellicola riparte proprio dal precedente cinecomic di Snyder, L’Uomo d’Acciaio (2013), di cui questo Dawn of Justice è il seguito. Assistiamo allo scontro finale tra Zod e Superman attraverso gli occhi di un impotente Bruce Wayne. La città viene distrutta, muoiono migliaia di persone, ma alla fine Superman trionfa e allontana la minaccia aliena che incombeva su Metropolis. Ma a quale prezzo? Intanto, nella sua Gotham, Batman continua la sua crociata contro la criminalità. Il Cavaliere Oscuro che vediamo sul grande schermo è più maturo, cinico e spietato rispetto a tutte le sue versione precedenti, qualcosa di misterioso è successo nel passato che deve aver rotto i suoi equilibri e lo ha spinto ad affrontare i suoi avversari senza alcuna pietà, arrivando addirittura a marchiarli a fuoco con un bat-timbro. Il giornalista del Daily Planet, Clark Kent, seguirà le vicende di quest’eroe anarchico e violento chiedendosi come mai la stampa e l’opinione pubblica non trattino questo vigilantes al pari di qualsiasi altro delinquente. Ma le strade dei due ben presto si incontreranno durante un evento organizzato da Lex Luthor, geniale e folle miliardario a capo della multinazionale LexCorp. Questo è solo il preludio al contrasto ideologico che caratterizzerà i primi due terzi del film e troverà il suo epilogo con lo scontro, questa volta fisico, tra i due.

Il confronto da queste due icone del mondo dei comics poteva di per sé già bastare per strutturare questo avvincente film, sia sotto l’aspetto dello sviluppo della trama sia per l’aspetto visivo e d’impatto della pellicola (in oltre 75 anni di storie mai i due personaggi si erano visti insieme al cinema e l’attesa per vederli l’uno contro l’altro era alle stelle) ma DC e Warner hanno caricato questo Dawn of Justice anche di un ulteriore compito: quello di gettare le basi per un universo cinematografico coeso e in costante crescita, all’interno del quale far muovere i propri supereroi. Quindi la linearità dello storytelling viene spezzettata a più riprese da innesti di sottotrame che rallentano e appesantiscono ulteriormente le oltre due ore e mezza di film rendendo ostica la fruizione del film. L’impressione è quella che si sia lasciati prendere la mano, inserendo storie che risultano completamente avulse dallo sviluppo della storia principale (ricordiamolo, Batman contro Superman, l’Uomo contro Dio) per lanciare poi Justice League – Part I e i vari spin-off in solitario dei membri della League (Wonder Woman, The Flash, Aquaman). Le storie di questi Meta Umani (nello specifico Aquaman, Flash e Cyborg) vengono buttate lì per caso e per soli pochi secondi, in maniera anonima e quasi banale. L’eccessiva durata e la poca linearità della trama si uniscono anche a un altro aspetto debole del film: la risoluzione del contrasto tra i due protagonisti della pellicola. Non accenniamo al fatto in sé per non rovinarvi la visione, ma risulta troppo leggera e svilente per quanto costruito precedentemente. L’improvvisa umanità del kryptoniano emersa per mera casualità appare troppo blanda come giustificazione.

Ad alimentare le voci dei detrattori di questa pellicola in fase di presentazione è stata citata più volte l’influenza del graphic novel di Frank Miller, Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, che a ben vedere viene ripresa esclusivamente nella resa visiva di Batman, nel suo armamentario mentre differente, invece, è la caratterizzazione dello stesso decisamente più iracondo e violento e privo della potenza iconoclasta del Cavaliere Oscuro tratteggiato da Miller, visto che vengono meno i riferimenti politici, religiosi e culturali contro cui si scaglia l’artista.

Un brutto film dunque? Assolutamente no. L’impatto visivo sull’immaginario collettivo è stupendo, sarà un vero piacere per tutti gli appassionati vedere entrare in azione due degli eroi più conosciuti e amati. Il mood dark e oscuro della pellicola riesce a trasmettere la giusta inquietudine che questa diatriba ideologica genera. Lo scontro nel deserto tra le truppe di Batman e quelle di Superman è di un’intensità ed efficacia disarmante, così come l’epicità del tanto atteso duello tra questi due gladiatori moderni vi terrà col fiato sospeso. Questa è la vera forza di Dawn of Justice, al di là di quelle che possono essere delle incongruenze in fase di scrittura o alcuni caratterizzazioni non perfettamente riuscite (le vediamo tra poco), al di là degli intenti traditi e mancati ciò che resta nel corpo e nella mente dopo la visione è pura adrenalina, energia, voglia di non aspettare un anno per sapere come sarà questa Justice League cinematografica.

Passando alle singole interpretazioni, bene Henry Cavill, ormai a suo agio nei panni di Superman. La sua fisicità conferisce la giusta dimensione a pose plastiche e intense, mentre la caratterizzazione del personaggio è riuscita grazie all’espressività di Cavill. Non deve essere stato facile per Ben Affleck, invece, affrontare questa prova. Osteggiato sin dai casting, l’attore non si è perso ed è riuscito ad entrare nei panni sia di Bruce Wayne che in quelli di Batman. Molto belle le fasi degli scontri (che richiamano alla mente le scene di azione tratte dai videogame) e il suo atteggiamento al personaggio che rende credibile la prova e ci regala un Batman più cinico, disilluso e violento che mai. Decisamente sopra le righe l’interpretazione del Lex Luthor, interpretato da Jesse Eisenberg. Non tanto colpa dell’attore quanto della sceneggiatura che tratteggia un Lex Luthor più psicotico, folle, una macchietta del Joker piuttosto che il diabolico e machiavellico manipolatore che conosciamo. Assolutamente perfetto l’inserimento di Wonder Woman, che ha le fattezze della stupenda Gal Gadot, inserita nella pellicola a piccole dosi e con tanti piccoli misteri che andranno svelati e sviluppati nel film in solitario della Principessa delle Amazzoni. La Diana Prince della Gadot è forte, decisa, a tratti quasi spaccona e questo aspetto si riflette anche nella sua controparte supereroistica. Scopriremo di più su di lei in prossimamente, per ora ci godiamo la sua comparsa e l’epico scontro al fianco di Batman e Superman contro Doomsday.

In conclusione Batman v Superman: Dawn of Justice riproporrà la solita discussione tra i puristi che avranno diversi elementi per criticare e smontare questa pellicola e il pubblico generalista che andrà a vedere il film vista l’enorme cassa di risonanza che queste personaggi hanno sulla cultura popolare. Batman v Superman: Dawn Of Justice apre la strada a un universo cinematografico dalle enormi potenzialità. La volontà di competere con la Marvel ha portato gli autori a puntare troppo in alto, perdendo di vista lo scontro intorno al quale ruota tutto il film. Il consiglio è quello di lasciare a casa i pregiudizi e godervi questo cinecomic. Le chiacchiere le lasciamo agli addetti ai lavori.

Pasquale Gennarelli

  • TITOLO: Batman v Superman: Dawn of Justice
  • REGIA: Zack Snyder
  • SCENAGGIATURA: Chris TerrioDavid S. Goyer
  • CAST: Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane, Laurence Fishburne, Gal Gadot, Holly Hunter, Scott McNairy.
  • DURATA: 151 min.
  • DATA D’USCITA: 23 Marzo 2016
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