Arriva il nuovo Heavy Bone, lo zombie rock di Enzo Rizzi

Arriva il nuovo Heavy Bone, lo zombie rock di Enzo Rizzi

Tremate, tremate: Heavy Bone è tornato. Durante questa lunga assenza, le rockstar hanno potuto gozzovigliare sul retropalco, nei loro festini a base di droga e sesso, i pusher sono diventati sempre più potenti, le nuove promesse dello spettacolo si sono lanciate nella mischia e tutto sembra procedere nel migliore dei modi. Ma il rock ‘n’ roll non può riposare per sempre: ciò che ti rende divino, verrà prima o poi a reclamare la tua anima. Così, Heavy Bone, lo zombie purtrescente, torna sulle scene per agitare ancora a lungo la sua chioma da metallaro e per banchettare con le speranze e le interiora dei giovani musicisti.

Heavy Bone sex drugd & rock'n roll

A partire dal 3 aprile i fan del fumetto hardcore troveranno pane per i loro denti. Sin dalle prime tavole, disegnate da un virtuosissimo Gero Grassi, il lettore dall’occhio (e dalla memoria) allenato potrà sfidarsi nel gioco delle citazioni che autore e disegnatore hanno seminato lungo le pagine del primo albo: dai due tossici che tanto assomigliano a 50 Cent (non per altro si chiama “Forty”) e a Snoop Dog, allo spacciatore Mr Brownstone, che ricorda Rob Halford dei Judas Priest da giovane. Ai lettori, il compito di trovarli tutti (o di leggere attentamente la postfazione di Stefano Fantelli).

Il bello del fumetto di Rizzi – oltre, ovviamente, alla violenza barocca e allo humour pulp – sta proprio in questa trama fitta di omaggi e citazioni, nell’immaginario costruito su una base di anni di ascolto libero, vario e scatenato e nell’attenta osservazione di quella che è la mitologia pop degli ultimi decenni. Nell’universo di Heavy Bone, ogni mito ha il suo ruolo, ogni nome ha un suo senso e ogni morte un particolare gusto iconoclasta. Spazzata via – nel corso dei primi episodi –  larga parte del pantheon del rock, allo zombie rimane ben poco: sarà entusiasmante vedere come il personaggio si rapporterà alla contemporaneità dello spettacolo, in rapidissimo sviluppo.

Heavy Bone Grooowl

 

Nell’albo di apertura della nuova stagione, è piuttosto chiaro che Heavy Bone provi sempre meno gusto nell’uccidere e di quanto l’omicidio delle rockstar sia, invece, una necessità legata alla sua sopravvivenza. Dal giorno ormai lontano in cui siglò il patto col demonio dell’Hellsound, lo zombie è diventato sempre più vecchio e malandato, diventando abile a evitare il sangue, più che a cercarlo. Attenzione, però, a non fraintendere questo armistizio come un moto della coscienza del personaggio: la sua è solo una fiacchezza momentanea, nata da un istintivo spirito di contraddizione. Uccidere – anche nella maniera più rock possibile – può dare alla noia, se imposto da una volontà superiore: la musica, il fumetto e tutta l’arte non amano le direttive, anche quando queste possono sembrare molto esaltanti.

Il numero uno della neonata casa editrice Heavy Comics, il primo albo di Heavy Bone, getta le basi per una nuova saga legata al personaggio, introducendo qualche interessante comprimario. Oltre al pusher Browstone/Halford, c’è Klepton, un poliziotto distrutto e deviato dalla perdita della sua Layla;  si riesce già a capire che queste due figura incroceranno il loro cammino con quello sbilenco del nostro protagonista zombie, ma Rizzi è abile nel non far capire esattamente come.

Una prima puntata da leggere con voracità, e da rileggere con attenzione per non perdersi neanche un dettaglio. Un fumetto da leggere con la giusta colonna sonora, che esalterà i rocchettari stagionati e stimolerà i lettori più giovani a scoprire – oltre che a un buon fumetto – un sacco di buona musica.

Francesca Romana Torre

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