Venerdì scorso è entrata ufficialmente in commercio la nuova console di casa Nintendo, la casalinga ibrida Nintendo Switch, e i dati suggeriscono un lancio più che ben riuscito.
Mentre Nintendo Switch ha fatto registrare ottime vendite ma è rimasta seconda rispetto a Wii sul mercato giapponese, in America ha rotto ogni record imponendosi come la console Nintendo più venduta nelle sue prime 24 ore. Assieme a Nintendo Switch, è The Legend of Zelda Breath of the Wild a guadagnare il titolo di videogioco più venduto al lancio di una console, superando Super Mario 64. Eppure, nonostante dati del genere, Nintendo Switch continua a non convincere appieno.
Durante questi primi giorni di utilizzo, sono emersi diversi problemi che riguarderebbero sia l’hardware che il software della console. Il problema più diffuso sembra essere la pessima connessione tra i Joy-Con e la console e la facilità con cui lo schermo del tablet finisca col graffiarsi, anche solo inserendolo nella Dock Station.
Oltre questi seri problemi, che potrebbero essere legati ad alcune console fallate, ce ne sono alcuni che non sembrano essere percepiti come tali. Il più importante è sicuramente quello della scarsa memoria interna di Nintendo Switch, appena 32GB, a cui va aggiunto il fatto che i salvataggi dei giochi non possono essere copiati sulle periferiche esterne.
Oltre questo, la console di per se è decisamente meno potente delle sue concorrenti, cosa che non costituisce una limitazione di per se ma che impedirà ai titoli tripla A di terze parti di arrivare su Switch se non dopo esser stati pesantemente rimaneggiati. Le console casalinghe Nintendo hanno storicamente sofferto la mancanza di titoli third party, cosa che ne ha sempre fermato il successo, e questo potrebbe essere l’ennesimo caso.
Quello che non è mai mancato è il supporto di titoli straordinari sviluppati da Nintendo, come The Legend of Zelda Breath of the Wild ha dimostrato mettendo d’accordo la critica mondiale. Le sue vendite potranno anche essere dovute al fatto che, attualmente, è l’unico gioco che vale la pena giocare, ma c’è da considerare che è stato proprio The Legend of Zelda a permettere le vendite della console stessa.
In definitiva, se siete degli appassionati giocatori Nintendo, avrete ormai comprato Nintendo Switch sapendo esattamente cosa avreste avuto. Per tutti gli altri, a meno che non abbiate una (giustificata) voglia irrefrenabile di giocare Zelda, potreste anche voler aspettare nuovi titoli, prezzi più convenienti e, magari, particolari offerte nel periodo natalizio. Per il resto, solo il tempo potrà dirci se Nintendo Switch saprà mantenere il successo che sta riscuotendo oggi.
Fonti: dati di vendite Switch, dati di vendite Zelda
Alessandro d’Amito


