Origami, l’arte di piegare la carta

Origami, l’arte di piegare la carta

Con il termine Origami (折り紙) ci si riferisce all’arte di piegare la carta, nella lingua giapponese “oru” è infatti il verbo piegare, mentre “kami” indica la carta. Quella giapponese non è l’unica tradizione di piegatura della carta, ne esistono anche in altre nazioni, quali la Cina, il Vietnam, le Hawaii ed in alcuni Paesi arabi ed occidentali.

L’origami è un elemento decorativo che ricorre in moltissime feste e celebrazioni nipponiche, come a Capodanno, durante il quale è usanza realizzare con le tecniche dell’origami e del kirigami le cartoline augurali (nengajō) e le buste di denaro donate ai bambini (otoshidama), o come in occasione della festa di San Valentino, durante la quale in Giappone è tradizione che le ragazze facciano dono di cioccolatini ai ragazzi, racchiudendo il loro regalo in appositi astucci per i dolci che sono spesso realizzati con questa metodica.

L’origine degli origami giapponesi è strettamente legata al culto shintoista, la carta aveva un valore sacro, infatti non è un caso che la parola “carta” e la parola “divinità” si pronuncino entrambe allo stesso modo, ossia “kami”, pur scrivendosi in modo differente. All’inizio, le opere prodotte da quest’arte erano delle semplici strisce di carta piegate in forme geometriche, che unite ad un filo o ad una bacchetta di legno servivano a delimitare gli spazi sacri.

Il periodo di affermazione degli origami in relazione alla religione shintoista e nella cultura giapponese è riconducibile all’Era Heian, durante la quale l’uso degli origami si diffonde prendendo piede anche in celebrazioni quali la festa delle bambine (Hina Matsuri), il giorno dei bambini (Kodomo no Hi) e Shichi-Go-San, una sorta di rito di passaggio che celebra i bambini di tre, cinque e sette anni.

Durante il periodo Edo, ottiene massima popolarità la forma della Gru, celebre e iconica ancora oggi, nata come rappresentazione dell’immortalità e legata alla realizzazione dei desideri, similmente agli ex voto della cultura cattolica: si dice infatti che chiunque pieghi mille gru, vedrà i propri desideri esaudirsi.

Anche quest’anno nell’Area Japan si terrà il laboratorio di Origami, tenuto da Mina Yoshida, insegnante presso Momiji, Centro di Lingua e Cultura giapponese.

Le attività di Mondo Japan sono tutte gratuite; per i laboratori pratici come questo è necessario però iscriversi 20 minuti prima dell’orario d’inizio di ciascuno, presso il desk di Momiji.

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